Letteratura

Ricognizione opere di narrativa in Italia nel 2019

 

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La produzione di opere di narrativa nel 2019 ha registrato un incremento importante soprattutto per quanto riguarda la fiction estera che ha segnato un +18,4 circa, unitamente alla crescita della produzione di opere per bambini e ragazzi, con un
+ 16,3 (come risulta dall’indagine Nielsen).
A questi dati favorevoli non corrisponde un pari incremento della qualità delle opere pubblicate, poiché in Italia sono venute meno le modalità con cui in passato si sceglievano e si segnalavano, con criteri critici di preferenza, i libri da comprare e da leggere. Infatti, si sono fatte rare le recensioni sui giornali e anche le riviste specializzate preferiscono trattare problemi culturali e intellettuali, piuttosto che proporre critiche puntuali ai testi pubblicati.
Per la narrativa, ancor più che per la poesia, si può affermare che, salvo qualche rara eccezione, come i grandi editori (Mondadori, Einaudi per esempio) , non riescono a intercettare le opere che presentano caratteristiche di qualità e di novità. Infatti, per accontentare il lettore medio o il più ampio numero di lettori, questi editori preferiscono pubblicare libri che non presentino innovazioni linguistiche o di scrittura, costruzione narrativa complicate, tematiche difficili o complesse.
Mentre le case editrici minori dovendo soddisfare le richieste di lettori più
esigenti, preferiscono (anche se non disdegnano testi “di facile lettura”), opere sperimentali e di novità.
A conferma di ciò, le giurie dei grandi premi letterari segnalano come sia sempre più difficile rinvenire dei capolavori tra le opere a concorso.
Per questa rassegna quindi non terremo conto dei testi che pur avendo successo di vendita, non presentano qualità linguistico-letterarie (peraltro di facile dimenticanza) e presenteremo le opere narrative di maggior valore linguistico letterario.
Ecco le opere narrative di maggior interesse:

1. Sandro Veronesi, Il colibrì, La Nave di Teseo 2019

RECENSIONE: Il Colibrì (Sandro Veronesi)

E’ uno dei primi tentativi di romanzo globale. Si presenta con un impianto originale, che non trova corrispondenza in altri testi precedenti: i capitoli sono difformi l’uno dall’altro, il tempo della storia, pur indicato con date ed orari è ampio e al limite sconnesso, il tempo del racconto è assolutamente inesistente, anche se sembra apparentemente indicato, l’ambientazione logistica è quella del non luogo (così come indicato da Marc Augé) riferibile soltanto a se stessa o a novunque..
La scrittura fa riferimento a tante possibili modalità: dalla narrazione alla descrizione, dalla scrittura epistolare (con il tu) alla visione onnicomprensiva dell’autore e onnisciente del narratore, dal messaggio all’elenco, dal ricordo a nessuna storia, alla cronaca.
Originale anche la trama: il romanzo è una storia d’amore (Marco Carrera ama Luisa) che mai dovrebbe essere consumato. Un amore assoluto che diventa pensiero fisso, ossessione con tanti addii (solo le donne hanno il rimedio della psicoanalisi).
E comunque il protagonista Marco è un eroe dei nostri giorni, dovunque si trovi nel mondo,sopporta le contrarietà che la vita (piena di morte) gli presenta perché non può fare diversamente, come avviene per tutti coloro che vivono questa nostra epoca.

2. L’Architettrice (con significato non limitato a quello di architetto al femminile) di
Melania Mazzucco, Einaudi, Torino 2019

L' architettrice - Melania G. Mazzucco - copertina

Presenta, utilizzando un impianto narrativo nuovo, particolare e originale, un romanzo storico dedicato a una delle figure di donna più interessanti del 600 italiano: Plausilla Briccio, figlia di Giovanni, un personaggio multiforme con molti interessi artistici. Figura realmente esistita, è una donna artista, pittrice e architettrice che (al tempo di Bernini e di Pietro da Cortona che dominavano la scena), per la prima volta progetta e immagina costruzioni e scale, abbozza prospettive e giardini.
La storia si intreccia con quella del palazzo del Vascello, storico monumento (per le vicende riguardanti la Repubblica romana del 1948) d’Italia, che è andato distrutto.

3. Claudio Magris, Tempo curvo a Krems, collana “La biblioteca della spiga”, Garzanti, 2019

Tempo curvo a Krems

Si tratta di una raccolta di racconti assolutamente interessanti per la qualità della scrittura dell’autore che più di altri italiani potrebbe ambire al Premio Nobel. Cinque racconti con cinque protagonisti: un vecchio industriale che finge di ritirarsi dalla vita, un maestro di musica che dopo molti anni rivede un proprio allievo, un viaggiatore che nella dormiente cittadina di Krems scopre la vita e l’amore non hanno la dimensione del tempo, lo scrittore anziano che invitato ad un premio letterario come ospite d’onore scopre di non avere interesse per i riti della letteratura, il reduce della Grande Guerra e partecipe della vita culturale di Trieste asburgica, che nel vedere un film dedicato a vicende della sua vita giovanile stenta a riconoscere se stesso ei suoi amici di un tempo.
Sono racconti intensi, costruiti con una scrittura attenta e sapiente che delinea dei personaggi la cui personalità si muove tra la finzione, la vita e la sua rappresentazione.

4. Paolo di Paolo, Lontano dagli occhi, Feltrinelli, 2019

Lontano dagli occhi - Paolo Di Paolo - Libro - Feltrinelli - I ...

Romanzo che è stato definito “anomalo” per le qualità letterarie che presenta. Tratta di tre donne – Luciana, Valentina e Cecilia – o meglio di tre coppie che vivono a Roma. Luciana, è impegnata in un giornale in difficoltà economiche, è innamorata di un uomo, detto Irlamdese per i capelli rossi. Valentina ha diciassette anni, frequenta le scuole medie superiori e, da grande, vorrebbe fare la psicologa. Resta incinta di un ragazzo, Ermes, che però non è interessato alla sua gravidanza. Cecilia vive in una casa occupata e oppure in strada. Una sera va da Gaetano per chiedergli un favore.
Il romanzo, ben scritto, risente dell’atmosfera del romanzo americano di qualche tempo fa, (il romanzo è ambientato intorno agli anno ‘80 del secolo scorso) con analogie anche tematiche con l’August di Faalkner .
“Nella parte finale del libro – ha dichiarato lo stesso autore – mi sono messo in gioco emotivamente e questo ha giustificato l’operazione di questo libro, ma non so ancora se ha un senso scrivere romanzi…”.

5. Gian Mario Villalta, L’apprendista, Società Editrice Milanese (SEM), 2019

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Narra di un anziano operaio, Tillio, vedovo, che non è mai uscito dal proprio paese, dai luoghi in cui è nato, e che, per rendersi utile al prossimo, decide di divenire apprendista sacrista, in un ambiente che destina gli uomini alla solitudine e ad una vita grama: il romanzo, pur presentando due soli personaggi, il sagrestano e l’apprendista, racconta di loro vicende e segreti, episodi e sogni, ricordi e rimpianti.
Il romanzo ha la Chiesa come luogo d’avvio delle riflessioni dei due personaggi che prospettano un mondo in cui prevale la scomparsa del significato della vita, della volontà di combattere per cui nulla si può di fronte alla inutilità del vivere.
Si legge volentieri, la scrittura a volte ha anche risvolti poetici, ed ha una tensione narrativa che tiene il

6. Viola Di Grado, Fuoco al cielo, La nave di Teseo, 2019

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E’ un romanzo interessante per la qualità della scrittura, per la caratterizzazione dei personaggi, per l’impianto narrativo; la tematica internazionale lo rende uno dei primi esempi di narrativa a carattere universale.
E’ la storia di un amore torbido, che si svolge nel secondo dopoguerra, che si intossica quasi assorbendo dall’atmosfera ogni forma di contaminazione non ultima quella del rapporto amoroso che Tamara intrattiene con Vladimir.
Ispirato ad uno dei grandi disastri nucleari che ha colpito la Siberia, è un romanzo d’amore senza limiti che presenta una scrittura agile e asciutta

7. Nicola Bottiglieri, A sud del sud. Quasi fuori dalla carta geografica, Robin edizioni, 2019.

A Sud del Sud. Quasi fuori dalla carta geografica - Nicola Bottiglieri - copertina

E’ un interessante romanzo di viaggio ambientato nella geografia leggendaria della Terra del Fuoco, che ha per protagonista un “giovane pensionato” che fa il grande viaggio della sua vita: attraversare la terra del Fuoco e arrivare a Capo Horn per vedere l’onda assassina che già aveva vista da ragazzo nel film L’ammutinamento del Bounty con Marlon Brando, i luoghi del sud del mondo fotografati da padre Alberto Maria De Agostini (fratello dell’editore), ma soprattutto “vedere l’infinito” recitando appunto sull’ultimo “ermo colle” della terra la poesia di Leopardi.
Scritto con qualità di narrazione, con la tensione tipica di chi scopre nuove terre: il “porto della fame” nello stretto di Magellano, il “cimitero degli inglesi”, a sud di punta Arenas, dove con un colpo di pistola fu buttato il seme del viaggio di Darwin intorno al mondo, la storia degli italiani ad Ushuaia ed il suo carcere alla fine del mondo, el penal, dove fu imprigionato il serial killer di bambini, el petiso orejudo di Rossano di Calabria. ecc. ecc. Oltre ai luoghi geografici ricchi di storia il “giovane pensionato” è attratto dai cimiteri, i veri archivi del tempo, siano essi cimiteri di pionieri che di indios dell’isola Navarino, dove vive ancora qualche lontano discendente degli yamanas che a Wulaia vicino Capo Horn, incontrarono Drawin e Fitz Roy. Qui nel 1832 la preistoria e la scienza moderna si guardarono negli occhi, ma non si capirono.
Il reportage narrativo di Bottiglieri, tipico esempio di “letteratura odeporica”, sviluppa un genere ibrido fra saggio, racconto di viaggio e indagine storica. La memoria dei luoghi si presenta come un intreccio fra storia. geografia, e narrazione seguendo la rotta delle navi di Magellano e descrivendo i luoghi dove vi furono avvenimenti drammatici: Siviglia, La Boca di Buenos Aires, San Julian nella Patagonia, Punta Arenas in Cile, l’isola di Cebu nelle Filippine.

8. Valeria Parrella, Almarina, collana “I supercoralli, Einaudi 2019 valeria parrella Almarina

Romanzo di facile lettura, con una tematica largamente diffusa, con una lingua e una scrittura ad effetto per il lettore, e con un’ambientazione particolare: la vicenda si svolge nel carcere minorile di Nisida (che si trova di fronte alla collina di Posillipo a Napoli, e narra dell’incontro tra Elisabetta, insegnante di matematica , da poco rimasta vedova, e Almarina una ragazza romena gravata da esperienze di violenza familiare.
Le due donne, diversamente e intimamente sole, intentano la strada della speranza per ricostruirsi una nuova vita. Segno distintivo di questo romanzo è la evocazione di Napoli, città che conserva ancora i tratti distintivi della colonia greca e delle sue tragedie.

9. Francesco Pecoraro, Lo stradone, Ponte alle Grazie 2019

Libro Lo Stradone Francesco Pecoraro Ponte Alle Grazie 2019 Spedizione

E’ un romanzo realistico che riprende il tracciato narrativo che ha avuto buon esito nei decenni del secondo Novecento. Con un taglio che sconfina nella saggistica il testo descrive Roma e l’Italia a partire dal quartiere di Valle Aurelia. Il protagonista è un settantenne in pensione da un ufficio ministeriale che con acrimonia e cinismo considera le vicende del mondo e degli uomini come sintomi di decadenza.
Infatti narra il fallimento esistenziale, ma anche storico della speranza di civiltà e di felicità che fu alimentato negli anni del secondo novecento, prima di dismettere le risorse rappresentate dalle idee comuniste per gettarsi nelle braccia del socialismo e finire in galera per tangenti.
Il romanzo di Pecoraro è stato ritenuto uno dei “più duri e spietati sulla vecchiaia” di un uomo di condizione medio-borghese occidentale, che a tratti si contempera con espressioni in romanesco.

10. Giuseppe Lupo, Breve storia del mio silenzio, Marsilio. 2019

Breve storia del mio silenzio - Giuseppe Lupo - copertina

Narrazione autobiografica dove l’autore racconta gli anni dlla sua formazione, cominciando dal mutismo che lo colpì ancora piccolo a causa della nascita di una sorella. Riprende a parlare e dopo un terremoto comincia a scoprire la narrativa a cominciando da Cristo si è fermato ad Eboli di Carlo Levi che impara a memoria.
La qualità del romanzo consiste fondamentalmente nel raccontare vicende di vita che hanno interessato tanti giovani del Meridione d’Italia, che per dare corso alle loro aspirazione hanno dovuto emigrare al Nord. E farsi una vita in luoghi diversi da quelli della propria infanzia cercando di conservarne memoria, identità, inflessione verbale, con le altre qualità, come gli odori, i suoni, i sapori.

11. Stefania Auci, I leoni di Sicilia, editore Nord, 2019

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Il romanzo narra la storia fortunata di tre generazioni della famiglia siciliana Florio, a cominciare dal capostipite Vincenzo morto nel 1868. Ambientato a Palermo, l’autrice narra di come questo nome sia diventato un simbolo dell’italianità nel mondo. Scritto con una lingua agile l’autrice propone al lettore un romanzo d’impianto tradizionale , quasi ottocentesco nella sua struttura.
Il libro ha avuto tanto successo da far ritenere a qualche commentatore di trovarsi in presenza dell’autore che potrà sostituire Andrea Camilleri, lo scrittore che, per le sue sceneggiature e teleromanzi, ha avuto un grande successo negli ultimi decenni.

12. Emanuele Trevi, Sogni e favole, Ponte alle Grazie, 2019

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Ambientato, all’inizio, in un cinema di Roma, si svolge negli anni Ottanta – quando la capitale aveva molti artisti, poeti, pittori, registi.
Il romanzo di Trevi è un testo composito poiché è saggio, è romanzo, è biografia d’artista per dar luogo a una sorta di vagabondaggio per Roma alla scoperta di luoghi e cose, anche d’arte, poco conosciute o per niente note.
E’ una sorta di itinerario nei ricordi delle riflessioni, delle aspirazioni, delle frustrazioni e degli incontri che l’autore ha fatto in gioventù, una sorta di ritratto d’artista con molti rimembranze.
Tra questi ben scritte e costruite sono le figure di tre maestri d’arte: la poetessa Amelia Rosselli, il fotografo Arturo Patten, e il critico letterario Cesare Garboli. Senza dimenticare un’esercitazione interpretativa del sonetto di Metatastasio (da cui è stato tratto il titolo).

Con questa presentazione e scelta di opere narrative non si vuole esaurire l’interesse verso opere di narrativa, a cui il lettore può rivolgere la propria attenzione. Nella scelta dei testi di narrativa non si sono preferiti i sistemi più elevati.

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