Letteratura

Rassegna della produzione italiana di opere poetiche, realizzata nel 2019

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L’interesse del pubblico verso la poesia durante il 2019 si è orientato sia verso autori e testi classici italiani come il Canzoniere di Francesco Petrarca sia verso poeti stranieri come Pablo Neruda o Charles Baudeliare (“Les fleurs du mal”).
Al contempo i lettori hanno largamente preferito scegliere nella grande quantità di pubblicazioni, anche on.line, proposta dalle piccole e medie case editrici. Queste infatti pur svolgendo un’intensa attività raramente hanno raggiunto – come di consueto – un numero di copie vendute per titolo superiore a a 500, attenendosi generalmente a una media tra le 100 e le 300 copie nei primi due anni. L’attenzione che il pubblico dei lettori rivolge alla produzione delle opere poetiche italiane è squisitamente culturale e difficilmente economico. Ciò non toglie che qualche grande casa editrice riesce a vendere fino a 2000 copie (in due o tre anni) di un buon libro di poesia (generalmente di poeta già morto).
L’anno 2019 ha riservato al lettore appassionato molta bella poesia e tanti libri di qualità, sopratutto pubblicati dalle piccole e medie case editrici che spesso scelgono i testi da pubblicare tra quelli vincitori di uno dei tanti concorsi di poesia che si svolgono in Italia e che non di rado sono promossi da loro stesse.
Per contro si può affermare che le grandi case editrici difficilmente riescono ad intercettare le novità più interessanti, preferendo pubblicare poeti già affermati o testi di sicuro successo.

Antologie

Alberto Bertoni  Poesia italiana dal Novecento a oggi, Bologna, Marietti 2019, collana “Le bussole”.

Prendendo le mosse da Carducci-Pascoli-D’Annunzio, il testo, con intenzioni anche didattiche, considera il genere lirico nel suo articolarsi fino ai giorni nostri, e nel’evolversi delle impostazioni metriche e dell’assunzione di forme prosodiche. Interessante è anche l’attenzione che viene posta alle forme di poesia orale e alle modalità di presentazione al pubblico in forma di spettacolo, com’è avvenuto nei tempi più recenti. Chiara è anche l’intenzione di esaminare la poesia lirica contemporanea da un punto di vista anche sociologico, offrendo un panorama opportuno per  contrastare il più diffuso dilettantismo sentimentale e la povertà linguistica di molti testi...

Nel 2019 non sono mancati testi che hanno svolto interessanti quadri d’insieme della produzione di poesia, anche ricercando nuove forme e nuovi nomi.
Uno dei libri più interessanti è l’antologia con testi di Poeti nati negli anni ‘’80 e’ 90 del Novecento, curata da Giulia Martini e pubblicata da Interno Poesia Editore.

Si tratta della prima parte di una ricognizione sulla poesia giovane poiché propone i versi editi e inediti di dodici poeti, tra i trenta e i quarant’anni (che prevede un secondo volume). L’intento  editoriale è quello di fornire un panorama di poesia utile soprattutto al lettore e al critico per avere un orientamento su quanto si sta creando nella generazione tra i trenta e i quarant’anni. Ogni poeta è introdotto da una prefazione scritta da un critico diverso. I poeti antologizzati (cinque donne e sette uomini) che sono caratterizzati da un forte desiderio di mutare la realtà contemporanea sono Maria Borio, Clery Celeste, Damiana De Gennaro, Manuel Giacometti,  Anita Guarino, Giovanni Ibello, Demetrio Marra, Dimitri Milleri, Bernardo Pacini, Eleonora Rimolo, Damiano Sinfonico, Francesco Vasarri.

Un’altra interessante antologia dal titolo La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro è curata da Valeria Raimondi e pubblicata da Pietre Vive Editore di Bari.

In essa sono raccolti i contributi di poeti noti e sconosciuti, tutti militanti impegnati a rappresentare il mondo del lavoro in un contesto poetico d’insieme di sicuro impatto sociale anche per l’energia con cui alcuni testi si pongono il problema del futuro della società occidentale.

Il “prosimetro.
Sulla suggestione di istanze internazionali (del genere “lyrical essays” **) è stata ripresa la riflessione sulle possibilità espressive offerte dalla prosa nella poesia (o viceversa) con lo scopo di riaccendere l’attenzione su tale tipo di scrittura (anche richiamandosi a testi del passato quali, per esempio, “Diario d’Algeria” di Vittorio Sereni o a “La ragazza Carla” di  Elio Pagliarani, o ai poemetti in prosa “L’ordine e il disordine” e “Il comunismo” di Franco Fortini*)  per dare rilievo non solo alla funzione della prosa nella poesia,  ma anche alla forma del  “prosimetro” con il proposito, non secondario, di far venire meno la distinzione tra generi letterari, ritenuta obsoleta e non più praticabile.

Mappa immaginaria.
Interessante è anche la ricerca avviata dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, diretto dalla poetessa e scrittrice Laura Pugno, che ha lo scopo di costruire una “mappa immaginaria” della poesia italiana. I testi dei poeti, in gran numero, vengono catalogati secondo dei criteri peculiari e inediti quali assertività, conoscenza, uso della performance, soggettività, affettività, tematiche universali, sperimentazione.

Produzione individuale di poesia
I testi dedicati alla produzione poetica individuale sono molti, ne scegliamo alcuni, qui di seguito, tra quelli degni di apparire in questa presentazione, perché si distanziano dagli altri per varietà tra di loro, per qualità e per originalità:

Il poeta scrittore Franco Buffoni, vincitore del “Viareggio” 2015 (il premio italiano di maggior prestigio per la poesia), ha pubblicato per la casa editrice Fallone di Taranto “Da una tana di scoiattolo”

Franco Buffoni
Con questo libro Franco Buffoni si riconferma uno dei massimi poeti della contemporaneità. Il libro si propone per la sua sapienza poetica e per una raffinata riflessione sulla scrittura. Il poeta presenta una sorta di summa poetica, che, utilizzando una lingua asciutta, propone di richiamare l’attenzione sulla natura umana e sul suo rapporto con il mondo animale.
Franco Buffoni che ha sempre frequentato gli ambiti della poesia civile, in questa occasione sviluppa un tema ancora più ampio, superando la nozione del post moderno e riproponendo le istanze umane come creaturali.

Mariagrazia Calandrone è tra le figure di maggior rilievo della poesia contemporanea italiana. Si è caratterizzata con i suoi testi, per la capacità di alternare a poesie d’amore versi suggestionati dalla cronaca
Nel 2019  ha pubblicato per la collana ”Lo specchio” dell’editore Mondadori, Giardino della gioia. Un testo che viene definito come scritto “con grande energia” dove la scrittrice affronta i grandi e i piccoli temi di questo tempo…

Dall’amore come rapporto con il quotidiano alla materialità dell’essere umano, alla presenza e all’assenza, alla pseudo vita, al bene e al male, insomma alla capacità di relazionarsi con la realtà anche quella della cronaca nera e con la storia dei disastri del nostro tempo, quale la guerra in Bosnia (a cui dedica un poemetto).

“Il conoscente” di Umberto Fiori, pubblicato dalla casa editrice Marcos y Marcos, è un racconto in versi fintamente autobiografico, una sorta di allucinazione/incubo affidato a un protagonista – il Conoscente appunto, che è un figuro indefinibile, faccendiere politico, tuttologo che si mostra anche come “guaritore”, che si sottopone a una serie di incontri “sognanti”  quali prove di iniziazione che percorrono la storia italiana del novecento.

Lucianna Argentino, ha pubblicato per i tipi di Samuele Editore, In canto a te, un canzoniere d’amore che pur riproponendosi nella scia della tradizione delle grandi raccolte di poesie di tal genere, rinnova la tradizione del “parlar d’amore”. Sentimenti e affetti, sensibilità del corpo ed emozioni dello spirito, sensi e amore e sua nostalgia, gioia e dolore fanno di questo libro un percorso di conoscenza, di passione e d’esperienza che sconfina nelle volute del misticismo e nella ricerca del congiungimento con Dio, quasi prefigurando una salita di purificazione al Monte Carmelo.

Sul tema dell’amore e delle sue infinite sfumature, che sono tematiche sempre presenti nella produzione lirica italiana, sono state pubblicate moltissime raccolte di poesia quali quelle che qui di seguito, in breve vengono ricordate;

Teresa De Sio. A te, Bertoni Editore, Perugia 2019

Un libro dedicato alla purezza dell’amore che si scontra con la realtà: le composizioni poetiche hanno riferimenti orientati alla varietà del  sentimento dell’amore e dell’affetto (l’ultima parte sembra dedicata a una sola persona) e alle circostanze che la vita impone.

Franco Arminio, che è uno psicologo che si diletta di poesia,  ha pubblicato per Bompiani L’infinito senza farci caso


una silloge dedicata all’amore che convive con speranza di liberarsene con odii, invidie e simili sentimenti.

Chiara Evangelista scrive Più probabile che non che I quaderni del Bardo pubblicano con la prefazione di Tomaso Kemeny e la postfazione di Donato Di Poce  permettendo ai lettori di godere di una scrittura ricca anche nelle sue forme.

Tommaso Kemeny, infatti,  nella prefazione dichiara che è una scrittura “che si rifiuta alla noia” utilizzando modalità interessanti che riguardano la scrittura come la trasfigurazione di una parola in un’altra per il solo mutamento di una lettera o di una sillaba.

Matteo Bianchi pubblica Fortissimo, con la casa editrice Minerva di Bologna e compone la sua opera trattando i sentimenti come se fossero delle variazioni musicali.

A ciò corrisponde la scrittura per cui si rinviene la forma diaristica all’inizio e poi continua con varietà di verso generalmente libero, giungendo fino alla forma del dialogo (che non è frequente nella scrittura poetica).

Ada de Judicibus Lisena, La poesia degli “istanti puri”, Solfanelli, Chieti, 2019

Poesia, curata nell’espressione metrica e linguistica, è dedicata a quei momenti della vita che sono dedicati alla tenerezza, ai sentimenti verso il mondo circostante, verso le cose quotidiane e gli oggetti, verso gli affetti e i ricordi con il proposito di rappresentare una realtà da conquistare, poiché anche la memoria è conquista.

Per finire questa breve rassegna vogliamo ricordare l’antologia, curata da Alessandro Barbaglia, dedicato al bacio. Il testo infatti che s’intitola Che cos’è mai un bacio? I baci più belli nella poesia e nell’arte, pubblicato da Interlinea, presenta testi di un passato lontano, per esempio il Cantico dei Cantici,  versi di Catullo, del passato recente, per esempio Jacques Prévert, ma anche

a cura di Alessandro Barbaglia

poeti di oggi, come Michele Mari, Patrizia Valduga, il cantautore Fabrizio De André e fino all’attualissimo Guido Catalano (“ogni volta che mi baci muore un nazista”).
Il testo è corredato da immagini pittoriche e tra queste non può mancare “Il bacio” di Hayez.

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* Senza dimenticare “La bufera” di Eugenio Montale che propone una finalità testimoniale della poesia quando  si esprime a difesa della dignità umana e intellettuale, anche nei momenti in cui il genere umano fornisce la più vile manifestazione di sé.
** In altri contesti, non italiani, la critica nella ricerca di definizioni di ambiti categoriali scrive, oltre a  ‘lyrical essay’, anche di ‘prose poetry’, o di ‘documentary poetry’ al fine di evidenziare la capacità dello scrivere liriche su temi sociali propri della contemporaneità.

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