Letteratura

L’esperienza che propone attenzione all’Italia, al Meridione

Il testo di Francesco Napoli “Per un nuovo miracolo economico”, edito da Falco Editore di Cosenza. E’ un lavoro che potrebbe essere definito “cosmetico”  poiché sviluppa gli argomenti con determinazione e profondità rivolte ai processi reali dell’economia e della sua cultura, della realtà sociale e della politica che la presuppone, e si orienta per individuare scelte e proponendo soluzioni. Queste ultime, senza sottrarsi alle suggestioni che vengono dall’estero, particolarmente dagli States Infatti, per esempio, nel capitolo terzo  dedicato alle  Piccole e medie imprese suggerisce di far riferimento all’ipotesi americana “poiché gli Stati Americani incoraggiano gli investimenti diretti esteri e riconoscono il loro impatto positivo sulla crescita economica”.
Quanto a scelte e soluzioni proposte, per risolvere le congiunture dei settori di cui Francesco Napoli si occupa sarà il tempo a dirlo (se saranno attuati gli obiettivi che concludono il libro). Certo è che nel formulare  le proprie proposizioni l’autore non manca di coraggio poiché lamenta e avanza soluzioni  per comparti d’interesse assolutamente difficili, se non  già fortemente compromessi. Si veda per esempio il capitolo in cui  tratta di prospettare un miracolo economico proprio in tempi di crisi economica perseguita a livello mondiale. L’autore comunque resta convinto della necessità di un cambiamento radicale della politica economica che possa far convergere le attenzioni verso una seconda fase di una crisi economica che – detto fra parentesi -potrebbe avere conseguenze fino allo scioglimento della moneta unica in Europa.
Fin dall’acuta e colta presentazione di Paolo Bertaccini Bonolis ricercatore sociale in politiche pubblico-privato, il lettore viene coinvolto in uno sviluppo delle argomentazioni di cui si sente la forte esperienza sul campo dell’autore (e del prefatore) e della cultura politica di riferimento poiché fortemente saldata al territorio..
Infatti il libro sviluppa e si fa forte della conoscenza che l’autore ha di una esperienza vasta e varia che gli permette di fare proposte risolutorie, unite a progetti. Lo si vede nella scelta delle tematiche molto attente alle vicende dell’Italia meridionale, al Mezzogiorno, al Mediterraneo.
Il capitolo L’Italia a due velocità si apre con decisione poiché dichiara che (pag. 49) “Il 70% dell’export italiano è in mano a cinque regioni tutte al Nord” e anche per questo Francesco Napoli esibisce un’esperienza diretta e profonda quando,, con amarezza rileva che “sono molte le imprese del nostro territorio, (da intendere del Meridione) di piccole e medie dimensioni, che non trovano ancora risposte chiare e convincenti rispetto al tema dell’internazionalizzazione e alla prospettiva di fare impresa all’estero”.
Il problema del Mezzogiorno che è sviluppato  nel capitolo dedicato ad un piano strategico, accanto al riportare dati che riferiscono di come alcuni trattati prevedessero investimenti al sud dell’Italia, fa intendere tra le righe che potrebbero essere dedicati a zone in difficoltà, quali l’Italia e il Mezzogiorno, i titoli di stato più sicuri e i bond europei perché siano impegnati in zone che si sono rivelate più sofferenti di altre in tempo di crisi economiche. E ancora, per meglio dire, a favore delle regioni del sud, ricche di risorse naturali (come la Calabria, si veda il capitolo VIII “i Boschi, un patrimonio da valorizzare”) potrebbero essere assegnati, mediante emissione, dei safe asset per finanziare progetti europei, dando seguito alla proposta di un Eurobudget (quale quella formulata da Emanuel Macron), o di un fondo europeo che fa scudo e credito a quegli stati e/o a quelle zone che ne hanno bisogno e che permetterebbe loro  una maggiore agilità economica. In modo che il tutto    consenta anche maggiori spazi in fatto di manovra fiscale: “Sosteniamo che è giunto il tempo di rendere strutturale la detassazione degli aumenti retribuitivi definiti a livello di contrattazione nazionale”.
L’analisi della situazione sociale economica e culturale del Meridione e dell’Italia, realizzata da Francesco Napoli, è fondata su una molteplicità di dati e su argomentazioni ben sviluppate che lasciano poco spazio ad un eventuale contradditorio, anche quando trattano di economia sommersa e lavoro irregolare; di investire in cultura,
Il testo si completa, con la volontà della ragione, con un futuro pragmatico stante l’indicazione di ben otto obiettivi risolutori della congiuntura sociale, economica, sociale dell’Italia che confermano in maniera indiscutibile, se fosse ancora necessario, la volontà politica dell’autore impegnato a sostenere (il lettore dirà se non sarebbe meglio dire a “combattere”) per la difesa delle risorse naturali e umane dell’Italia, della Calabria.

Natale Antonio Rossi – co-presidente della Federazione Unitaria Italiana Scrittori

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