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La FUIS in videoconferenza con International Authors Forum – I problemi degli scrittori di tutto il mondo con il COVID 19

Creating a Better World Post-COVID

21st September 2020
The International Authors Forum and FUIS, the Writers’ Union of Italy, are delighted to invite you to an online debate discussing the effects of the current pandemic on the livelihoods of creators and what the post-COVID world might hold for us.

The debate will be held online via Zoom on Wednesday 23 September at 14:30 BST John Degen, Chair of the International Authors Forum, and Katie Webb, Director of FUIS, will be co-hosting this event.

Timetable of events

14:30 – Introductions

14:35 – Presentation of ‘Diario in Coronavirus’ by FUIS with Katie Webb, Director of FUIS, and Ida Baucia, International Co-Director of FUIS

14:45 – In conversation with authors who contributed to the diary looking at how the COVID pandemic has affected their creativity including the following authors:

  • Maggie Gee
  • Gilgamesh Nabeel
  • Sumit Raj
  • Carlos Wynter
  • Jorge Comensal

15:05 – Discussion with authors’ organisations across the globe on the future post-COVID including the following participants:

  • Reema Selhi, Legal and Policy Manager at DACS
  • Umair Kazi, Staff Attorney at Authors Guild
  • Francis Gbormittah, President of Ghana Association of Writers
  • Anita Daher, Chair of The Writers’ Union of Canada
  • Faye Cura, Founder of Gantala Press
  • Olivia Lanchester, Chief Executive of Australian Society of Authors
  • Vera Michalski-Hoffmann, UNESCO Good Will Ambassador

15:35 – Concluding discussion about how we can support authors internationally; questions and contributions from the audience

16:00 – End

If you’re not already registered and you’re interested in attending or would like more details, please contact Athanasios.Venitsanopoulos@internationalauthors.org

A link to the Zoom meeting for this event will be provided upon request.


CREATING A BETTER WORLD POST-COVID” (“CREIAMO UN MONDO MIGLIORE POST-COVID”) questo è il titolo che è stato dato alla conferenza organizzata da International Authors Forum (IAF) in collaborazione con la Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS), che si è tenuta on line lo scorso 23 settembre.

Nel corso dell’evento, al quale hanno partecipato scrittori ed organizzazioni di scrittori di vari paesi del mondo, sono state affrontate le problematiche che riguardano la situazione in cui si trovano gli scrittori in questo terribile momento, esaminata da vari punti di vista.

In questa occasione, la FUIS ha illustrato al simposio internazionale la propria iniziativa intrapresa in pieno lockdown: la pubblicazione, in versione cartacea ed online, del DIARIO IN CORONAVIRUS. Si tratta di un’Antologia alla quale hanno partecipato centinaia di autori, italiani e non, che hanno scritto oltre 700 testi nei mesi della pandemia dal 9 marzo al 17 giugno. L’opera si articola in 13 volumi ed oltre 3000 pagine.

La FUIS auspica che l’esperienza sia esportata anche in altri paesi in cui operano organizzazioni che possano dare voce alle sensibilità degli scrittori.

Questa è la prima di una serie di conferenze internazionali che si terranno periodicamente per supportare e rilanciare la figura dell’autore, ed in particolare dello scrittore.


Intervento di Ida Baucia alla videoconferenza “Creiamo un mondo migliore post-covid”

“Creare un mondo migliore post-COVID”

23 settembre 2020

 

Prima di tutto, desidero ringraziare IAF (International Authors Forum) per aver reso possibile questo evento.

Purtroppo la situazione è ancora molto grave per gli scrittori italiani.

Gli scrittori sono stati esclusi dai provvedimenti adottati dal Governo italiano a favore del settore culturale durante il Covid-19.  Nulla è cambiato, come nel passato.

Speriamo che questo atteggiamento cambi subito.

Oggi, vorrei parlare di una particolare iniziativa presa dalla FUIS nel periodo di lockdown.

Per far sentire gli scrittori meno soli, in un periodo di grande sconforto, la FUIS ha lanciato un appello  per incoraggiarli a scrivere testi, nei quali parlare delle proprie esperienze, dei propri sentimenti o ad inventare storie attinenti alla situazione imposta dal coronavirus.  L’appello è stato raccolto da centinaia di scrittori, non solo italiani.

I brani sono stati scritti settimanalmente dal 9 marzo al l7 giugno. Sono stati raccolti ogni domenica dalla FUIS e sono stati inclusi in una distinta antologia intitolata “DIARIO IN CORONAVIRUS”. Sono state realizzate 13 distinte Antologie, una per ogni settimana di lockdown.

L’intera opera sarà pubblicata da FUIS in entrambe le versioni, cartacea e on line.

La FUIS è molto fiera di questa iniziativa poiché rappresenta i sentimenti provati da tanti durante questo periodo: ansia, gioia, sconforto, speranza, disperazione.

Speriamo di non rivivere quei momenti tragici, anche se il nemico è lontano dall’essere stato sconfitto.

E’ importante, tuttavia,  aver capito che se restiamo uniti sapremo affrontare meglio le avversità.

Il poeta John Donne diceva che “Nessun uomo è un’isola… ogni uomo è un pezzo del continente..”.

Io stessa ho scritto due brevi testi per l’Antologia in cui ho raccontato il mio essere lontana da mia figlia che vive a Londra. Sebbene fossimo così distanti, abbiamo trovato il modo di sentirci vicine.  Ho, inoltre, parlato di come mi sono sentita nel non poter vedere i miei nipotini per mesi, sebbene abitassimo vicino. La gioia incommensurabile nel rivederli  è stata immensa.

Mi rendo conto che aver potuto esprimere le mie sensazioni e condividerle con altri mi ha fatto molto bene.

Anche dal punto di vista editoriale, la pubblicazione dell’antologia rappresenta un evento in quanto raccoglie circa 700 testi scritti da centinaia di scrittori ed è composta da oltre 3000 pagine. E’ tanto più importante se si pensa che arriva proprio in un momento in cui molte attività editoriali sono state sospese. La ripresa è ancora lontana.

Speriamo che anche altri paesi intraprendano iniziative analoghe alla nostra e che gli scrittori siano incoraggiati a scrivere sulle loro esperienze.

Forse potremmo lavorare insieme ad una antologia mondiale.

La FUIS è pronta anche per questa sfida!

Per quanto riguarda questa conferenza, la FUIS ritiene :

  • che debba essere prodotto un documento conclusivo chiaro ed esaustivo da diffondere a tutti i membri IAF e non solo;
  • che le proposte che verranno avanzate nel corso della conferenza possano essere riepilogate in un documento che possa essere presentato ai singoli governi per sensibilizzarli ai problemi di questo settore;
  • che questa conferenza possa essere la prima di altre da ripetere periodicamente, estendendole anche ad altri soggetti interessati al problema.

 

Grazie per la vostra attenzione.

Ida Baucia

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