EditorialiIn rilievo

Elezioni di Roma: gli scrittori per un sindaco colto

In ossequio della storia, della cultura, dell’arte della Capitale.
Le elezioni comunali per la scelta del sindaco di Roma sono state rimandate perché siano effettuate tra il 15 settembre e il 15 ottobre.
C’è tempo per riflettere. La FUIS e gli scrittori sarebbero lieti che i romani scegliessero un sindaco colto e in tal senso si adopereranno. Roma, in gravi tempi di epidemia di coronavirus, con giorni invasi dal digitale, ha assoluta necessità di candidare e di eleggere un sindaco che sia all’altezza della grande esperienza di umanità di Roma. Città di più di due millenni di storia con personalità che l’hanno illuminata di fama, Roma ha il più alto numero di letterati, di artisti, di musicisti al mondo e una riserva ineguagliabile di reperti archeologici, di monumenti, di architetture, di opere d’arte di ogni tempo e di tutti i secoli.
L’elettore che dovesse tenere in conto queste qualità di Roma non può non auspicare che il sindaco, che pur deve amministrare la città, sia per cultura all’altezza della città di cui è il primo cittadino. Gli scrittori, la FUIS, pur non direttamente impegnati in singoli partiti politici, chiedono che sia presente tra i candidati una personalità, di elevata cultura che onori la città e la sua storia, e che sia degna di ricevere il loro voto.

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