In ricordo di...

Alberto Arbasino, scrittore, inventore del “teatro musicale”

E’ scomparso, il 20 marzo 2020, all’età di novant’anni uno degli scrittori più importanti del ‘900

E’ scomparso, il 20 marzo 2020, all’età di novant’anni uno degli scrittori più importanti del ‘900.
Era socio onorario dell’Unione nazionale scrittori e artisti (UIL) uno delle strutture che hanno promosso la Federazione Unitaria Italiana Scrittori.
La sua qualità di scrittore, del tutto speciale, fu ben definita da Giorgio Manganelli quando scrisse: “Arbasino non racconta, ma ha un modo di raccontare” che privilegiava il lettore in grado di condividere la stessa raffinatezza.
Appassionato cultore di musica: amava la Callas e probabilmente insegnò a Pasolini ad amarla, così come nelle sue Canzoni da recital tra cui la non facile “Seguendo la flotta” che fu cantata magistralmente da Paolo Poli e Laura Betti.
Più noto come scrittore di testi come “Fratelli d’Italia” o come “Grazie per le magnifiche rose”, resta un intellettuale, scrittore e critico dei costumi italiani ma anche capace di avventure che non piacquero al grande pubblico, come la messa in scena a Bologna della ”Carmen” che  fu fischiata, nonostante i costumi fossero di Giosetta Fioroni e le scene di Vittorio Gregotti.
Resta nella memoria e nella storia letteraria italiana quale scrittore raffinato per lettori che vanno alla ricerca di testi stilisticamente elevati.

P.S. Bello il ricordo di Angelo Guglielmi che scrive. “abbiamo cominciato insieme, tu sei diventato un “grande” e io rimasto quel che ero”.

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